La
Biblioteca Comunale di Troina, nata inizialmente come
biblioteca “circolante”, e divenuta tale nel 1979, contiene
circa 12000 volumi. Il nucleo originario comprendeva – come
si evince dalle note di possesso apposte sulle carte di
guardia e sui frontespizi dei volumi più antichi – i libri
provenienti dalle biblioteche monastiche del territorio,
confluite nell’attuale biblioteca in seguito all’estensione
anche in Sicilia (subito dopo l’Unità) delle cosiddette
“leggi eversive” che prevedevano la soppressione dei beni
ecclesiastici.
Gran parte del fondo antico della biblioteca, che contiene
circa 2500 volumi (stampati tra la metà del Quattrocento e
il 1830), faceva dunque parte delle librarie del locale
monastero basiliano di San Michele Arcangelo e dei conventi
dei Frati Minori Cappuccini e Conventuali. Anche se non
mancano altre opere provenienti da biblioteche private.
Diverse note di possesso testimoniano l’appartenenza di
alcuni volumi a medici e giuristi locali.
Recenti studi sulla parte più antica di questo patrimonio
librario, precisamente sui volumi editi tra il Quattrocento
e la metà del Cinquecento, hanno rivelato la presenza di
numerose edizioni di notevole importanza.
Le opere pubblicate nella seconda metà del XV secolo
(incunaboli) sono in tutto sette. Si segnalano per
particolare rarità una copia di Datus Agustinus (Elegantiolae,
sive artis dicendi et scribendi) stampata a Napoli dal
celebre editore Alding nel 1476, ignota all’Indice Generale
degli Incunaboli delle biblioteche d’Italia (I.G.I.); una
copia dell’edizione napoletana datata 1477 del Compendium
elegantiarum Laurentii Vallaei di Accursius Bonus, di cui
allo stato se ne conoscono due soli esemplari in Italia, uno
conservato a Napoli e l’altro nella biblioteca comunale di
Barcellona Pozzo di Gotto.
In riguardo alle edizioni edite nel XVI secolo – che sono
250 circa –, tra le più significative si segnalano: una
copia delle Institutionum grammaticarum libri quatuor di
Aldo Manuzio, pubblicato a Venezia nel 1542; una copia della
Practica di Michele Savonarola datata Venezia 1518;
un’antologia greca datata Venezia 1550; un’edizione lionese
del 1545 della Bibliorum sacrorum di Nicolai Lyrani; otto
tomi del Decretalium di Nicolò Tedeschi, datati Venezia
1588; una copia della Logica di Paolo Veneto, datata Venezia
1535.
Sempre all’interno della biblioteca sono conservati diversi
manoscritti. Degni di attenzione sono: un Libro dei salmi in
caratteri greci, risalente all’inizio del Seicento e steso
con inchiostro di papavero; una copia della Tabulae
astronomicae di Giovanni Bianchini da Ferrara, risalente
intorno alla metà del Quattrocento, che allo stato degli
studi e l’unica copia rinvenuta in Sicilia.
Sempre negli stessi locali della Biblioteca Comunale, è
presente anche un Archivio Storico di recente inventariato
dal prof. Gaetano Calabrese. All’interno sono conservati
parecchi documenti quattrocenteschi e cinquecenteschi
riguardanti l’attività economica, sociale e politica di
Troina, all’epoca grosso centro demaniale.
Tale archivio è diviso in quattro fondi. L’Antico Regime
(1398-1816), suddiviso a sua volta in Corte Giratoria, Corte
Capitaniale, Corte Civile e Secrezia, comprende in tutto 639
volumi. Tra questi sono degni di nota il cosiddetto “Liber
Rubeus”, che contiene i documenti più antichi, dal 1398 al
1566; e il “Libro dei Giurati”, che contiene le “mastre
nobili” dell’universitas troinese dal 1496 al 1549. Degno di
segnalazione anche il “Volume quinto per il ius Pascendi
Lignandi ed altro che tiene l’Università nella foreste di
Troina”, che contiene atti datati tra il 1455 e il 1784.
I documenti ottocenteschi sono contenuti nel fondo
denominato “Amministrazione preunitaria borbonica”, che
comprende i registri delle deliberazioni del Decurionato,
Leggi e Decreti, Giornali degli Atti dell’Intendenza
borbonica e altri documenti di varia natura datati tra il
1818 e il 1860.
Segue poi il fondo denominato “Amministrazione unitaria”,
che contiene tutti i documenti comunali dal 1860 al 1951,
comprese le deliberazioni della Giunta Comunale, del
Consiglio Comunale e del Podestà.
Infine, l’ultimo fondo inventariato è il cosiddetto
“Archivio E.C.A.” che contiene documenti relativi alle opere
pie, alle confraternite locali e agli enti morali datati dal
1609 al 1952.
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