Il Territorio

 

Il Comune di Troina è ubicato nel territorio della Provincia di Enna e fa parte del comprensorio di comuni che occupano il versante orientale della Regione Sicilia.

Il territorio del Comune ha una superficie pari a 166.95 Km2.

Morfologicamente il territorio risulta prevalentemente montano con quote altimetriche variabili tra i 257 m. s.l.m. e i 1.242 m. s.l.m.; l’altitudine prevalente è quella compresa tra i 600 – 1000 m. s.l.m..

Anche Troina rispecchia i principi insediativi fondativi delle città antiche della Sicilia interna. È costituita, cioè, da una formazione urbana che, iniziando dalla cresta del costone roccioso, sede dei primi insediamenti storicamente riconosciuti, è discesa in un primo tempo sul versante sud nel “verso dell’Etna” e, quindi, più recentemente sul versante nord-ovest.

L’antico centro urbano di Troina sorge su una lunga cresta rocciosa che si eleva sino ad una altitudine di circa 1130 metri s.l.m. sul versante centro meridionale della catena montuosa dei Nebrodi.

Il sito domina un vastissimo territorio montuoso solcato da due vallate ampie e profonde: a nord la vallata del fiume Troina la quale, dopo le gole di Bolo si apre nell’alta valle del fiume Simeto, ed a sud la vallata del Fiumetto che confluisce nel Salso poco dopo avere superato gli sproni rocciosi di Grottafumata.

I rilievi che circondano la Rocca di Troina, Pizzo S. Pietro (mt. 1060) e Monte Muganà (mt. 1123) a nord-est, Rocca S. Panteon e S. Basilio (mt. 1100) a sud, Monte Munto (mt. 1034) ad ovest, pur raggiungendo altezze significative, sono meno elevate rispetto al centro storico cittadino dal quale, conseguentemente, si possono ammirare panorami amplissimi.

Il comune confina a nord con i territori di Cesarò (ME) e di S.Teodoro (ME), ad ovest con Cerami e Gagliano Castelferrato (EN), a sud con Regalbuto (EN) e ad est con Randazzo (CT) e Bronte (CT). Il territorio comunale si estende per circa 16.696 ettari.

Le principali vie di collegamento stradale sono:

ü      la S.S. n. 120, dell'Etna e delle Madonie, che provenendo da Randazzo e Cesarò, prosegue in direzione Cerami e Nicosia;

ü      la S. S. n. 575 che collega Troina al territorio di Adrano (CT);

ü      la S.P. n. 34, di Portella della Ginestra, che collega Troina a Gagliano Castelferrato e rappresenta il tragitto più breve per raggiungere l’asse autostradale A19 Catania - Palermo.

Il centro urbano di Troina dista Km 64 dal capoluogo Enna e Km 80 circa dal grande polo commerciale ed infrastrutturale di Catania (ferrovia, porto, aeroporto, ecc.). Il centro abitato, in epoca relativamente recente, si è sviluppato perimetralmente al centro storico, alla base della Rocca.

Il Comune di Troina, assieme a Cerami, è l’unico comune della provincia di Enna a far parte del Parco dei Nebrodi, con Decreto dell'Assessore Regionale del Territorio e dell'Ambiente n.67/GAB del 08/03/2005.

 

Provincia di appartenenza:

Enna

Coordinate:

Latitudine:    37° 47′ 0′′ N

Longitudine: 14° 36′ 0′′ E

Altitudine:

1.121 mt s.l.m.

Superficie:

166.95 km²

Abitanti

9700 (al 13/12/2010)

Comuni contigui:

Bronte (CT), Cerami (EN), Cesarò (ME), Gagliano Castelferrato (EN), Randazzo (CT), Regalbuto (EN), San Teodoro (ME)

CAP:

94018

Pref. tel:

0935

Codice ISTAT:

086018

Codice catasto:

L448 

Nome abitanti:

Troinesi 

Santo patrono:

San Silvestro monaco basiliano

Giorno festivo:

1° lunedì mese di giugno

                                                                                          Dati territoriali del Comune di Troina

Presenza di zone di particolare interesse naturalistico-ambientale e storico culturale

Aree archeologiche

ü      L'abitato, la necropoli e le opere di difesa di età ellenistica, le terme di età romana,

ü      l'abitato di età romana, bizantina e medievale oltre al castello normanno;

ü      La contrada Femmina morta, con i resti di età preistorica e tracce di abitato greco e romano;

ü      Monte Muganà - Centro abitato greco-ellenestico e necropoli;

ü      Rocca S. Pantheon - Resti di età neolitica e di età greca e romana.

 

Per gli amanti dell'arte e della natura, inoltre, Troina offre l'opportunità di effettuare piacevoli ed interessanti escursioni nelle immediate vicinanze, ricche di bellezze naturali ed artistiche.

Per chi desidera trascorrere le proprie vacanze a diretto contatto con la natura, specie nella stagione primaverile, quando la vegetazione è in pieno rigoglio, a pochi Km, sorge il grande invaso artificiale Lago Sartori o Diga Ancipa o attorniato da una verde boscaglia, ideale per trascorrere sereni week-end all'aria aperta.

Le vicine ed estese foreste del Parco dei Nebrodi e i boschi di Buscemi, inoltre, sono la meta ideale per gite ed escursioni alla scoperta di una flora e di una fauna uniche nel loro genere.

La popolazione

I dati disponibili riguardanti la popolazione di Troina sono disponibili dal 1951, data del primo censimento. Sono gli anni in cui i dati relativi all'andamento demografico e quelli relativi alle attività economiche mostrano una inversione di tendenza rispetto all’andamento degli anni cinquanta, in conseguenza dei lavori di costruzione della diga dell’Ancipa (1949-1953) nella quale furono impegnati duemila operai molti dei quali provenienti da altre regioni e, quindi, trasferitisi anche temporaneamente a Troina.

Anno censimento

1951

1961

1971

1981

1991

2001

Popolazione

14075

13066

11853

11000

10406

10061

La popolazione al 13/12/2010 è di 9700 persone con una densità di 58 abitanti per Km2.

L’economia

L’economia di Troina è basata sull’ agricoltura (cereali, mandorle, olive) e la pastorizia.

La quasi totalità delle aziende agricole è a conduzione diretta con l’impiego di manodopera familiare, solo le aziende con superficie maggiore risultano a conduzione diretta con l’impiego di qualche unità bracciantile avventizia.

Tra le aziende ad indirizzo cerealicolo e foraggiero si rilevano 542 aziende con una superficie pari a 3809 ettari, destinata a colture cerealicole, mentre per le foraggiere avvicendate si registrano 416 aziende con una superficie pari a 3455 ettari. Le coltivazioni arboree presentano una superficie investita pari a 557 ettari con 870 aziende. L’olivo ed il mandorlo (seguiti a distanza da altri frutteti e dalla vite) rappresentano le coltivazioni più diffuse.

La superficie agricola utilizzata ad uliveto è, in parte, rappresentata da  vecchi impianti con esemplari secolari che in alcune zone, come ad esempio nelle contrade Sotto Badia (S. Michele vecchio), Serro di Scarvi (Case Sollima), Radicone, Casabianca ecc., denotano una costante del paesaggio agrario. Impianti olivicoli più recenti, in piccoli appezzamenti, si riscontrano nelle contrade rurali più prossime al centro urbano.

La specie arborea da frutto tutt’oggi relativamente diffusa nel territorio e che in passato ha avuto un certo rilievo economico è il mandorlo. Prevalentemente trattasi di impianti a bassa densità a suo tempo realizzati sui pendii coltivati a seminativo, che all’aspetto produttivo associavano un certo effetto di mantenimento della stabilità dei versanti collinari.

Gli impianti orientati verso la produzione di frutta per il consumo fresco, non hanno mai avuto riscontro anche a causa della mancanza di siti idonei di sufficiente ampiezza, suscettibili di irrigazione.

La zootecnica, pur non avendo assunto connotati di efficienza gestionale e produttiva, rappresenta il punto di forza dell'intero settore produttivo locale, sia in riferimento all’allevamento dei bovini,  sia a quello degli ovini.

L’indirizzo produttivo degli allevamenti bovini è generalmente orientato verso la produzione di carne mentre gli allevamenti ovi-caprini verso la produzione di carne e di prodotti lattiero-caseari.

L’Oasi Maria SS. di Troina

A Troina, fin dal 1953, in un’area caratterizzata da criticità di sviluppo ed elevata disoccupazione, l’esperienza della Fondazione Oasi Città Aperta rappresenta un esempio significativo di economia sociale territoriale che, a partire da specifiche attività di assistenza socio-sanitaria ad alta qualificazione nel campo della disabilità mentale, ha sviluppato una serie di iniziative produttive di beni e servizi in campi diversi, riconducibili però all’interno di uno stesso modello di promozione della qualità di vita delle persone e valorizzazione delle risorse territoriali disponibili.

L’Oasi ha maturato alte competenze in campo sanitario, in particolare svolgendo attività ospedaliera di diagnosi, cura e riabilitazione nei settori specifici del ritardo mentale e dell’involuzione cerebrale senile, nonché attività di ricerca scientifica a fini preventivi e terapeutici. La qualità dei percorsi socio-sanitari e di ricerca è stata riconosciuta sul piano nazionale ed internazionale.

Nel corso degli anni, inoltre, l’Oasi ha maturato significative esperienze di economia sociale. Tali esperienze, inizialmente, sorsero in funzione di servizio rispetto alle attività sanitarie, una sorta di indotto interno capace di supplire alle carenze di un tessuto economico locale – quello della provincia ennese settentrionale – che non si dimostrava pronto a cogliere le ricadute esterne in termini economici ed occupazionali derivanti da una realtà di assistenza socio-sanitaria che stava assumendo rilievo internazionale.